Il natto è uno di quegli alimenti che non lasciano mai indifferenti: o lo si ama o lo si odia.
Considerato dai giapponesi un vero e proprio elisir di lunga vita, il natto è infatti uno degli ingredienti più antichi della cucina del Sol Levante e, proprio per questo, parte integrante della sua tradizione culinaria. Ricco di proprietà benefiche, si presenta però al tempo stesso con un aspetto e una consistenza particolari, un po’ appiccicoso e dal sapore forte, che incuriosisce e, per chi lo prova per la prima volta, sicuramente sorprende.
Ma cosa rende il natto un vero superfood? E come viene utilizzato in cucina? Continua a leggere per scoprire tutto quello che c’è da sapere su questo ingrediente così particolare!

Cos’è il natto giapponese: tutto quello che c’è da sapere
Il natto, conosciuto per la sua consistenza filamentosa e l’aroma intenso, è un piatto tradizionale giapponese a base di soia fermentata. Ad attivare il processo di fermentazione è il Bacillus subtilis natto, un batterio “buono” naturalmente presente sulla superficie della paglia che trasforma i fagioli di soia in una pasta filamentosa e collosa, dal sapore intenso e pungente, che ricorda vagamente quello del formaggio stagionato.
La sua storia risale a secoli fa e, secondo alcune leggende, sarebbe nato per caso. Si racconta, infatti, che il samurai Minamoto no Yoshile, attaccato all’improvviso mentre faceva bollire dei fagioli di soia per i suoi cavalli, abbia dovuto interrompere la preparazione e confezionarli velocemente in dei sacchi di paglia di riso. Questi, aperti alcuni giorni dopo, avevano fermentato in maniera spontanea, dando così origine proprio al natto.
Leggenda o no, una cosa però è certa: il natto è un ingrediente fondamentale della cucina giapponese, soprattutto nelle colazioni più tradizionali.

Natto giapponese: come si mangia in Giappone?
In Giappone, infatti, la colazione è un pasto salato e nutriente, più simile a un pranzo occidentale, e include ciotole di riso, zuppe, uova, pesce e, ovviamente, il natto.
Per prepararlo e mangiarlo nel modo corretto, bisogna mescolare energicamente i fagioli per alcuni secondi, fino ad ottenere la caratteristica consistenza filamentosa. A questo punto, si possono unire riso bianco, salse come quella di soia o la senape Karashi, cipollotti tritati, alghe nori o altre verdure. Un piatto semplice, ma estremamente nutriente, nonostante il gusto forte e complesso che potrebbe non conquistare già al primo assaggio. Ed è proprio per le sue proprietà nutritive che il natto è molto amato in Giappone.

Proprietà e benefici del natto giapponese per la salute
Come molti altri alimenti fermentati, infatti, anche il natto è un ottimo alleato della salute. Ricco di proteine, minerali e vitamine, in particolare la vitamina K2, è considerato un vero e proprio superfood, capace di apportare numerosi effetti positivi all’organismo se consumato con regolarità.
Tra i suoi numerosi benefici ci sono:
- Favorisce la digestione e il benessere intestinale, grazie alla presenza di probiotici naturali che aiutano a mantenere in equilibrio la flora batterica;
- Sostegno alle ossa, per l’alto contenuto di vitamina K2, che favorisce l’assorbimento e la fissazione del calcio.
Miglioramento della salute cardiovascolare, grazie al nattokinasi, un enzima naturale che favorisce la circolazione del sangue, aiutando a prevenire la formazione di coaguli. - Effetto antiossidante e antinfiammatorio, che aiuta a contrastare i radicali liberi e a rinforzare il sistema immunitario;
- Azione energizzante e ricostituente, grazie alla presenza di proteine vegetali e ferro, perfetta per chi segue una dieta equilibrata e naturale.
Per questo motivo, il natto è considerato uno degli alimenti simbolo del benessere nella tradizione giapponese. Così tanto, da avere anche una festa interamente dedicata a lui. In Giappone, infatti, il 10 luglio è il “Natto no Hi”, il Natto Day: una giornata in cui si celebra il natto, con eventi, e degustazioni in tutto il paese, per promuoverne i benefici.
Ti abbiamo fatto venire la curiosità di provare il natto? Anche se il suo sapore può sorprendere al primo assaggio, vale la pena dargli una possibilità, visti i numerosi benefici che lo rendono l’ingrediente ideale da aggiungere alla propria dieta.
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